FOCUS

Landmark di Roma

Dopo l’archeologia e la cristianità ed insieme a Spanish Steps, la nostra strada identifica Roma nel mondo. Interpreta la società civile romana e la sua accoglienza.

La fisicità della strada è al centro dei primi dibattiti, con particolare attenzione alla sua manutenzione e alla sua gestione ordinaria. Gli indirizzi successivi verrano definiti da idonee assemblee di approfondimento degli iscritti

Avere a cuore la strada e la sua immagine

Prendercene cura significa amare Roma e salvaguardare la sua economia. Sembrerebbe perfetta questa bellissima realtà nata nel 900 e poi sviluppatasi con    gli anni della dolce vita: salotto non solo della città, ma del mondo intero.

I personaggi del primo Jet Set venivano a passeggiare in questa bella strada. Quel mondo ha affascinato ed incanalato un certo turismo di qualità verso la città: quella fascia che da maggiori ricadute sulla sua economia.

Manutenzione

Pressocchè inesistente. Non esiste un controllo periodico. La strada è abbandonata a se stessa. Da qui la prima iniziativa della nostra associazione:  il Libro Nero di Via Veneto che documenta l’importante stato di degrado ed abbandono della strada.

Verde

Inesistente la cura sia delle magnolie che dei platani che delle aiuole.

Le prime non sono mai state educate, come ad esempio invece avviene a Via della Civiltà del Lavoro. Le loro chiome sono state lasciate  libere di espandersi; mai rafforzate da potature, sono afflitte da costante perdita di foglie anche nella stagione calda. Piantate nel secondo dopoguerra non sono parte del panorama storico. Se tuttavia la loro presenza si è ormai storicizzata, tuttavia dovrebbero essere ricondotte a volumetrie che consentano la percezione della monumentalità della strada.

Le aiuole non hanno alcuna cura periodica ed il sistema di annaffiamento è fuori uso.

Traffico

Declassata a strada di attraversamento primario, ad  alta  densita  di  traffico, si appoggia ad un sistema secondario dedicato al parcheggio intensivo, peraltro soffocato da quello abusivo.

Nessuna iniziativa risulta avviata per mitigare l’impatto inquinante della circolazione.

Il progetto di un più rapido collegamento con il parcheggio di Villa Borghese sembra abbandonato, così come l’ampliamento di quest’ultimo. Inesistenti progetti sostitutivi di strutture all’interno del quartiere od un piano di assetto definitivo del sistema stradale interno e periferico.

Il varco ZTL

Grave limitazione la presenza del varco ZTL prima di Via Molise.

Chi non ne conosce l’esistenza è costretto ad una inversione ad “U” decisamente pericolosa. Sarebbe sufficiente spostarlo all’inizio della salita di via delle Quattro Fontane per rendere più sicura la strada e libero l’accesso agli hotels dell’inizio di via Veneto e di Piazza Barberini

Raccolta rifiuti

Inadeguata, soprattutto alla chiusura notturna della ristorazione. Il ciclo dell’umido  genera inammissibili cumuli di rifiuti che attirano colonie di topi.

Occupazione suolo pubblico

Scarso rispetto delle regole occupazione del  Suolo  Pubblico  da  parte  di  una  certa  imprenditoria

Corredo Urbano

Aiuole,  alberature, elementi  di arredo, segnaletica, mai mantenuti, mai riparati.

L’impianto di illuminazione delle mura, costato qualche anno fa circa 2,0 ml di €uro da tempo immemore è spento.

Non esiste alcuna pianificazione della manutenzione ordinaria. Se esistesse non potrebbe essere soggetta al solo controlla della PA, ma dovrebbe anche rispondere ad una rappresentanza degli operatori.